La mia Mafalda

La mia Mafalda è ispirata al personaggio delle strisce di Quino, ma è molto di più. E’ una bambina di sei anni e odia la minestra, come tutte le imposizioni. Spesso spettinata e con le calze calate sulle caviglie, è irriverente e intelligente. Si guarda intorno con occhi aperti e acuti, osserva e si interroga.

Relazioni

Oggi rifletto sulle relazioni. Niente di più concreto e vivo. Conoscere vuol dire entrare in relazione. Sentirsi vivi è sentire di essere in relazione. Un grande pensatore (Gregory Bateson) illustra tutto questo con l’esempio della mano. Che cos’è la mano? Proviamo a guardarla come un groviglio di relazioni, relazioni tra ogni dito e l’altro e

Dov’è il bambino?

Parlo del nostro bambino interiore, quello che ognuno di noi si porta dentro. E’ la nostra parte vitale, quella gioiosa e curiosa, instancabile e inarrestabile. Credo che valga la pena di chiedersi dove sia e se sia distinguibile o sommersa da strati e strati di altre occupazioni e doveri. Un modo per ritrovare quel bambino

Paura e Coraggio

Avere coraggio non significa non sentire la paura, anzi. Ne ho fatto esperienza di recente. Attraversare le emozioni è l’unico modo per affrontarle e far sì che diventino un altro strato di pelle. Questo è stato per me il volo dell’angelo a Castelmezzano. A circa 800 metri da terra, assicurata ad un cavo d’acciaio, dritta

Cucinare le emozioni

Il buon cibo per la mente E’ una bella metafora, non è mia! Il nostro apparato mentale come una grande cucina in cui ingredienti separati e da soli poco gustosi vengono miscelati sapientemente. La saggezza sta nel vederli, intanto, e nel riconoscerli e nominarli. Poi, dopo aver amalgamato e cotto a puntino, si può assimilare

Sfidare gli Dèi

L’orgoglio ci fa perdere il senso del limite Mi sto occupando in questo periodo di un concetto molto interessante e attuale, il concetto di “hubrys“, che nella cultura greca antica indicava la tracotanza, la supponenza dell’uomo che, mancante del senso del suo limite, crede di potere tutto. Molto attuale, dicevo, facile pensare a certi uomini